Definizione

La fotobiomodulazione retinica — nota anche come PBM (Photobiomodulation) — è un trattamento non invasivo che sfrutta luce a bassa intensità per stimolare le cellule dell'occhio. A differenza del laser chirurgico, che taglia o brucia, la PBM opera a livello fotochimico: la luce viene assorbita da un enzima mitocondriale specifico e riattiva la produzione di energia cellulare.

Il dispositivo utilizzato nel nostro studio è l'EYE-LIGHT di Espansione Group (gruppo EssilorLuxottica), marcato CE, che emette su due lunghezze d'onda: 590 nm (gialla) e 630 nm (rossa).

Il meccanismo: mitocondri e citocromo c ossidasi

I mitocondri producono ATP (adenosina trifosfato), la molecola energetica di cui ogni cellula ha bisogno. Le cellule dell'epitelio pigmentato retinico (RPE) sono tra le più attive metabolicamente del corpo: convertono luce in segnali elettrici senza sosta durante le ore di veglia e consumano enormi quantità di ATP.

Con l'invecchiamento, i mitocondri di queste cellule perdono efficienza. Producono meno ATP, generano più radicali liberi, accumulano danni ossidativi. Le cellule dell'RPE rallentano, i prodotti di scarto si depositano tra retina e coroide (le drusen), e la retina soffre.

La luce a 590-630 nm viene assorbita dal citocromo c ossidasi (CCO), l'ultimo enzima della catena respiratoria mitocondriale. Nell'invecchiamento il CCO si lega all'ossido nitrico, che ne blocca l'attività. La luce rompe questo legame e l'enzima riprende a funzionare, accelerando la produzione di ATP.

Il risultato: cellule con più energia per smaltire i prodotti di scarto, contrastare lo stress ossidativo e sostenere i fotorecettori. La PBM non aggiunge nulla di esterno: riattiva un meccanismo già presente nella cellula.

Perché queste lunghezze d'onda

  • 590 nm (gialla): assorbita dal CCO, stimola anche le ghiandole di Meibomio delle palpebre (componente lipidica del film lacrimale).
  • 630 nm (rossa): penetra più in profondità, raggiunge l'RPE e la coriocapillare, dove stimola la produzione di ATP e può contribuire a migliorare la microcircolazione.

Combinando le due bande, il trattamento agisce dalla superficie palpebrale fino agli strati profondi della retina con un'unica seduta.

PBM non è laser

Il laser chirurgico usa luce ad alta energia (watt) per tagliare o bruciare. La fotobiomodulazione usa luce a bassa intensità (milliwatt), senza effetto termico. Il laser distrugge selettivamente per riparare; la PBM stimola le cellule a ripararsi da sole. Nessun contatto con l'occhio, nessun collirio anestetico.

Un po' di storia

L'effetto biologico della luce a bassa intensità fu studiato dalla NASA negli anni '60 per accelerare la guarigione delle ferite degli astronauti. Quasi in parallelo, Endre Mester in Ungheria osservò che un laser troppo debole per tagliare accelerava la cicatrizzazione. Da qui nacque la Low-Level Light Therapy (LLLT), oggi chiamata fotobiomodulazione.

Nel corso dei decenni la PBM è entrata nella dermatologia, neurologia, medicina riabilitativa e odontoiatria. L'applicazione alla retina è più recente: la retina ha la densità mitocondriale più alta del corpo, rendendola un bersaglio ideale. I primi RCT di qualità sono dal 2023.

Per quali condizioni si utilizza

Maculopatia secca

L'indicazione con le prove più solide. La PBM può contribuire a ridurre le drusen, migliorare la perfusione coriocapillare e stabilizzare l'acuità visiva. Viggiano 2025 (Eye, Nature): +3,2 lettere ETDRS a 2 mesi. Dettagli: maculopatia secca.

Occhio secco post-cataratta

La luce a 590 nm stimola le ghiandole di Meibomio. Giannaccare 2023 (Br J Ophthalmol) su 153 pazienti: riduzione significativa dei sintomi. Dettagli: occhio secco.

Calazio recidivante

Stonecipher 2019 (Clin Ophthalmol): 92% di risoluzione con 1-2 sedute. Dettagli: calazio.

Un campo in rapida evoluzione

Nel novembre 2024 il dispositivo Valeda (LumiThera) ha ottenuto l'autorizzazione FDA per la maculopatia secca. In Europa, l'EYE-LIGHT è marcato CE e viene utilizzato in studi multicentrici. Panoramica completa: evidenze scientifiche.

Terminologia: PBM, LLLT e le altre sigle

  • PBM (Photobiomodulation) — termine moderno e corretto
  • LLLT (Low-Level Light Therapy) — termine storico, ancora diffuso
  • Fotobiomodulazione retinica — applicazione oculare specifica
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